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Quella Sporca Dozzina: ecco la nuova classifica dello spam di Sophos

Sophos presenta l’aggiornamento della  sua classifica dello spam, nota ormai come “SPAMPIONSHIP”.

Per chi non ne ha mai sentito parlare ecco di cosa si tratta. Grazie ad una rete di “trappole” appositamente create dai laboratori di Sophos, i SophosLab, i nostri esperti raccolgono spam in tutto il mondo.

Ogni volta che lo spam cade in trappola i nostri tecnici sono in grado di dire da dove è partito il messaggio incriminato guardando l’indirizzo IP del computer da cui è stato inviato. Spesso si riescono a rintracciare addirittura un quartiere, una zona periferica o cittadina, ma quasi sempre il Paese del mittente.

In altre parole, le nostre trappole ci dicono quali sono i paesi peggiori in termini di spam.

Tuttavia non stiamo affatto dicendo che chi invia dal proprio computer messaggi di spam sia il peggiore dei criminali, anzi! Soprattutto negli ultimi anni, spesso il mittente è ignaro del suo ruolo di spammer perchè è anch’egli vittima di un’infezione.

Vengono chiamati zombie e sono malware che danno ai cybercriminali il controllo da remoto di un  computer . Fatto questo, ordinare al PC in questione di iniziare a spedire spam è un gioco da ragazzi!

Quindi, se siete nella Sporca Dozzina, potreste non essere dei truffatori, ma di sicuro li state aiutando a vostra insaputa.

I risultati della ricerca

Fatti i dovuti chiarimenti, ecco i risultati, che abbiamo scherzosamente chiamato SPAMPIONSHIP, del Q1 (gennaio-febbraio-marzo) del 2015

In primo luogo, il grafico dei Paesi per volume di spam che solitamente vede in alto nella classifica i Paesi più grandi, più popolati e meglio connessi :

spam by volume

In secondo luogo, i Paesi per volume di spam ma in rapporto al numero di abitanti. Questo risultato rende giustizia a Paesi come gli Stati Uniti e la Cina, e mette a nudo Paesi più piccolo che inviano spam, ma non riescono a nascondersi dietro i loro modesti volumi di spam totale:

spam per popolazione

Lo Spam per volume

I paesi in questo grafico sono quasi invariati rispetto al 2014.

È interessante notare che la Cina nel grafico del precedente trimestre era al primo posto ed era responsabile del l’invio di un sesto di tutto lo spam mondiale.

Nella nuova Spampionship la troviamo invece al 6° posto, avendo inviato solo un ventesimo dello spam del mondo, lasciando il primo posto agli Stati Uniti.

Il Vietnam, purtroppo, ha continuato la sua ascesa arrivando al 2° posto. Si tratta di un paese popoloso con un’economia in crescita, ma con la stessa popolazione della Germania, che invece produce solo il 40% del suo spam.

Lo spam per popolazione

In questa classifica la Svizzera brilla per la sua assenza.

Avevamo sollecitato a verificare la presenza di zombie a luglio 2014, quando il paese improvvisamente e vertiginosamente era balzato dal 20° al 3° posto;  nel 3° trimestre del 2014 purtroppo non vi era stato ancora nessun cambiamento.

Ma nel Q4 del 2014, la Svizzera è scesa al 12°, e ora è fuori dalla sporca dozzina del tutto (attualmente al 31°).

Forse questo potrebbe essere un incoraggiamento per i vietnamiti!

La maggiore preoccupazione questo trimestre viene dalla Moldavia che è improvvisamente diventata la prima nazione spammer nel mondo. Nè ci lascia indifferenti la posizione di Israele che si attesta al 5° posto per la terza volta consecutiva.

In conclusione

È quindi indubbio che tutti i computer sono potenzialmente dei pericolosi strumenti di diffusione dello spam e che per fermare questo fenomeno è necessario ripulire il malware che lo rende un problema cosi’ ampio. Per questo una delle prime cosec he vi consigliamo di fare è eseguire la scansione del vostro computer alla ricerca di malware. Per farlo scaricate il nostro strumento gratuito, il Sophos Free Virus Removal Tool.

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