Con l’espansione dell’ateneo, che oggi serve più di 20.000 studenti distribuiti su cinque campus, il team IT si è trovato a gestire una crescente pressione su un’infrastruttura di cybersecurity ormai datata. Patch applicate manualmente, supporto firmware limitato e costi in aumento rendevano sempre più difficile difendersi da minacce in continua evoluzione — e ancor più complesso scalare la protezione in modo efficiente.
Per Wilbert Pérez Segura, responsabile della sicurezza informatica di UADY, la sfida era chiara.
«La nostra soluzione di sicurezza perimetrale era diventata obsoleta», ha dichiarato. «Faticavamo a difenderci da uno scenario di minacce che evolveva molto rapidamente».
Il reparto IT era intrappolato in un ciclo di manutenzione reattiva, trascorrendo più tempo a gestire emergenze che a favorire l’innovazione. Anche in assenza di una grande interruzione, l’affidarsi a sistemi obsoleti generava un crescente senso di incertezza all’interno dell’università. Pérez e il suo team sapevano di dover modernizzare — non solo per fermare gli attacchi, ma per ripristinare la fiducia nell’infrastruttura.
Dalla complessità al controllo
L’obiettivo di UADY andava oltre la semplice sostituzione di strumenti superati. Si trattava di recuperare il controllo, ridurre il rischio e offrire al team IT la libertà di concentrarsi su ciò che contava davvero.
Dopo aver valutato diversi fornitori, l’università ha scelto Sophos come partner di cybersecurity — una decisione basata tanto sulla fiducia quanto sulla tecnologia.
«I prodotti Sophos sono stati fondamentali nel rafforzare le nostre capacità di gestione tecnologica e di cybersecurity [in UADY]», ha affermato Pérez.
Il percorso di modernizzazione è iniziato con Sophos Firewall, che ha introdotto quella visibilità ed efficienza che l’università cercava da tempo.
«Con l’implementazione di Sophos Firewall nell’infrastruttura IT della nostra università, siamo riusciti a modernizzare l’ambiente di cybersecurity, ottenendo una soluzione più robusta ed efficiente a un costo significativamente inferiore rispetto alla tecnologia precedente», ha detto Pérez.
Per la prima volta dopo anni, il team IT di UADY poteva vedere chiaramente cosa accadeva all’interno della propria rete — e agire rapidamente, senza aggiungere complessità o costi.
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